A. R. T. & Co. Srl Applicazioni di Restauro, Tecnologiche e Conservative - Spin-off Università di Camerino
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Chi siamo

Informazioni sulla nostra azienda

Informazioni sulla nostra azienda - A. R. T. & Co. Srl

A. R. T. & Co. è l'acronimo di Applicazioni di Restauro, Tecnologiche e Conservative.

E' uno spin-off dell'Università di Camerino e ha sede ad Ascoli Piceno, presso il Laboratorio Unicam di Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro (via Pacifici Mazzoni, 2).

 

 



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La compagine sociale è la seguente:
 
- Dott. GIUSEPPE DI GIROLAMI, Presidente CDA
- Prof.ssa GRAZIELLA ROSELLI, Vice-Presidente CDA
- Prof. MARCO MINICUCCI, Consigliere CDA - Rappresentante Unicam
- Dott. PAOLO CINAGLIA, Socio
- Dott. Ing. FABRIZIO TADDEI, Socio
 
Il team di lavoro è composto da chimici, fisici, diagnosti, ingegneri.
 
Molte sono, inoltre, le collaborazioni con restauratori, architetti, imprese, università ed enti di ricerca.

LE TECNOLOGIE PER I BENI CULTURALI

LE TECNOLOGIE PER I BENI CULTURALI - A. R. T. & Co. Srl

La "diagnostica" consiste in quelle indagini conoscitive dello stato di conservazione di manufatti, siano essi mobili o immobili, di valore storico e artistico, che precedono un intervento conservativo o di restauro.

In particolare, la diagnostica analizza le modificazioni della struttura e dei materiali costitutivi dell'oggetto prodotte dal degrado, ne identifica le cause, individua le soluzioni più idonee per arrestare o contenere gli effetti dei processi di deterioramento.

Ma analizzando il degrado dei manufatti, la diagnostica può fornire anche indicazioni sulla composizione dei materiali utilizzati, sulla tecnica di esecuzione, su precedenti interventi di restauro, su possibili mutamenti nella destinazione d'uso, ecc.
 

Perciò tutto il bagaglio di analisi scientifiche applicate ai beni culturali può essere molto utile, ed è utilizzato ormai da tempo, per indagare in maniera più approfondita la storia di un manufatto, confermare o smentire alcuni dati, o più semplicemente fornire delle informazioni agli storici, ai critici d'arte e agli architetti.

Ma quando si parla di nuove tecnologie, non si può non “invadere” il campo della valorizzazione del patrimonio culturale. Negli ultimi anni vi è stata un'importante accelerazione nell'ambito delle tecnologie applicate alla fruizione di ambienti museali, di complessi architettonici e centri storici. In molti musei internazionali, ed in maniera sempre più crescente anche italiani, sono stati realizzati percorsi interattivi che sfruttano tecnologie come la realtà aumentata, gli ologrammi, i beacon, le applicazioni per smartphone e tablet, ecc. Il passo successivo è l'integrazione tra queste nuove tecnologie per la fruizione dei beni culturali e quei dati interessanti - anche per un pubblico di non addetti ai lavori - derivanti dalla diagnostica chimico-fisica.

Posizionare il proprio tablet di fronte ad un dipinto e poter visualizzare la sua immagine infrarossa che lascia intravedere che, ad esempio, sotto la pellicola pittorica vi è un'altra figura, è un'esperienza molto entusiasmante, sia per adulti che per ragazzi.

 - A. R. T. & Co. Srl

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Con il Magnifico Rettore Unicam, prof. Flavio Corradini, nello Studio del Notaio Donatella Calvelli

(Ascoli Piceno, 2 Dicembre 2016)